ROAD TO LBE 6 – LE INTERVISTE – MATHIAS ARPAGAUS

SALTI, ROCCE E STERRATO: TUTTO LO SPETTACOLO DELLA PROFFIX SWISS BIKE CUP

La Lugano Bike Emotions 2018 è soprattutto, ma ovviamente non solo, la tappa finale della celebre Proffix Swiss Bike Cup, manifestazione di cross country che dal 1994 mette a confronto i migliori atleti della specialità. Tra sabato 22 e domenica 23 settembre sarà il quartiere di Carona a fungere da spettacolare teatro delle gare. Con Mathias Arpagaus, responsabile percorsi del Comitato organizzatore, andiamo ad analizzare brevemente il tracciato che verrà percorso e le sue peculiarità tecniche.

Arpagaus, dove saranno dislocati partenza e arrivo e quante tipologie di percorso sono state previste?

Partenza e arrivo si troveranno sulla strada principale che attraversa Carona, 50 metri prima dell’entrata della piscina pubblica. Nella stessa area ci sarà pure il centro logistico della manifestazione. Abbiamo sviluppato tre percorsi: corto (2,8 km di lunghezza con 100 metri di dislivello) per le categorie “Kids Rock”, medio (4 km con 180 metri di dislivello) per le categorie “Kids Mega” e lungo (4,7 km con 220 metri di dislivello) per Kids Hard e tutte le altre. Ogni tracciato verrà seguito più volte, a seconda della categoria di appartenenza. Per i più piccoli (Kids Soft e Kids Cross), infine, la gara si svolgerà in un percorso abilità sul quale i bambini dovranno superare 12 ostacoli, sempre nel territorio della piscina.

Dal punto di vista tecnico sono tanti gli elementi da sottolineare, a partire da una delle grandi novità di quest’anno…

La particolarità di questa finale della Proffix Swiss Bike Cup sta nel fatto che ci é stato accordato il permesso di passare con i vari percorsi all’interno del parco botanico del San Grato e delle piscine comunali di Carona. Il primo chilometro (quello che porta al parco) si snoda su una strada asfaltata e sterrata, per poi attraversare il parco su una serie di “single trails” e su uno spettacolare salto artificiale nel pratone del San Grato. Il tracciato prosegue poi per il bosco fino alla chiesa di Madonna d’ Ongero: qui siamo giunti all’ultimo chilometro dove si entra nel territorio della piscina comunale di Carona, sfruttando i passaggi tecnici sulle roccette naturali presenti sul terreno.

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